AUGURI NATALIZI

Genova, 25.12.2020

Cari Soci, 

quello che ci lasciamo alle spalle è un anno difficile e per molti versi doloroso. Tracciare un bilancio equilibrato, senza che l’emotività prenda il sopravvento, è tendenzialmente impossibile. 

Quest’anno ci hanno lasciato diversi soci e familiari “storici” creando un vuoto incolmabile all’interno del circolo e nei cuori di chi gli ha voluto bene.

Tuttavia nel corso di questo anno abbiamo cercato di portare a termine gli obiettivi – tanti – che ci eravamo proposti. E lo abbiamo fatto; alcuni si sono realizzati nel modo in cui la nostra lucidità e coerenza avevano previsto, altri speriamo possano realizzarsi in futuro. Nel mezzo abbiamo dovuto affrontare imprevisti importanti ma il nostro Circolo ha continuato la sua vita, perché così deve essere. 
Prima di ricordare i passi che sono stati fatti, ho voluto parlare delle persone, perché sono quelle che rendono vivo un Circolo. Senza di loro, senza di voi, esso non esisterebbe, sarebbe solo un magnifico posteggio di imbarcazioni dall’aspetto rigoglioso, ma dall’animo ingiallito e morente. 
Ed è sempre in nome delle persone, che abbiamo optato per certe scelte piuttosto che per altre. E oggi siamo qui, in occasione del Natale e della fine di questo anno complicatissimo, anche per raccontarvele. 
Tutti i rinnovamenti delle strutture, gli interventi in campo energetico, la conversione delle strutture secondo le disposizioni in materia di sicurezza e tutti quanti i cambiamenti per rendere il Circolo più confortevole, per farvelo sentire sempre più vostro, li abbiamo pensati, ideati e realizzati per questo scopo. E lo abbiamo fatto soprattutto grazie al vostro sostegno, alla vostra presenza, al vostro “esserci”. 
Vorrei tanto augurarvi un Natale sereno, e così farò, con tutta la sincerità che umanamente posso mettere in questo augurio. Ma l’anno che ci lasciamo alle spalle è uno di quelli più difficili della nostra vita. Lo è stato per l’improvviso stravolgimento delle nostre esistenze, per la perdita di un controllo che pensavamo di avere e che la forza della natura ci ha tolto da un giorno all’altro. 
Abbiamo cercato di affrontare questa emergenza passo dopo passo, previsione per previsione. Abbiamo studiato i Dpcm, siamo stati presenti fisicamente dentro ad un circolo vuoto, ve lo abbiamo “trasmesso”, fatto vedere, ricordare, ve lo abbiamo tenuto pronto, rinnovato, lo abbiamo sanificato, addobbato, pulito, verniciato, innovato. Abbiamo immaginato i vostri pensieri, fatto progetti, discussioni, abbiamo perso il sonno, ritrovato le idee, ci siamo arrabbiati, abbiamo sperato, lavorato, ci siamo presi le RESPONSABILITA’.
Sì, perché tutto il nostro lavoro sta dentro questa semplice parola, in 14 lettere racchiude mille doveri, un trasporto dell’animo e un fuoco che non accenna mai a spegnersi. 
Ed è con questo stesso fuoco, questa motivazione che ci illumina il cammino, che vogliamo porgervi gli auguri di un Santo Natale più sinceri e profondi come mai prima d’ora vi abbiamo trasmesso. 
Il nostro augurio va a ciascuno di voi, bambino o adulto che sia, e racchiude un sogno che non si è mai spento e che si chiama Circolo Nautico Luigi Rum.

                                                                                                Il Presidente

                                                                                              Stefano Da Riz

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